…..continua il nostro girovagare…. da un parco all’altro, tra strade antiche ed acquedotti, profumi di erba e fiori, pollini insistenti e cieli blu, sole cocente, tamburi e tarallucci e vino, anzi, dimenticavo, fave e pecorino.
Mi chiedo, ti chiedo Guido, é questa la strada?
Non lasciarci troppo tempo da soli, la tua eleganza avrebbe fatto la differenza; ed anche tu Miro, la tua ‘statura’ avrebbe dato contegno alla giornata indegna.
Silvia mancava a tutti noi, ma lei, caciarona come noi tutti, non avrebbe dato una mano alla causa. Son arrivata alle 10.00, con Chiara, mia figlia, ed il nostro sub-comandante Francos, era al suo posto, all’interno del suo quartier generale, che aveva dovuto, precedentemente, ripulire dalla cacche dei cani. Solo per ovvie esigenze fisiologiche, ha lasciato la sua poltrona, al posto di comando, imperterrito, sotto il sole, é rimasto tutto il tempo.
Antonio e Fabio erano già lì col subcomandante, e, pian piano arrivarono gli altri. la dolce Bianca, Marianna, Davide, ed il nostro caro presidente.
Avemmo la sfortuna di avere come nostri vicini un produttore di un ottimo vino biologico, e un produttore di ottimi formaggi di pecora; potete immaginare quello che è successo combinando le due cose.
I simpatici amici, dopo le nostre spiegazioni, rapiti dal progetto, sono diventati accettatori e, divulgatori, a loro volta;
amore a prima vista!
Un altro vicino di ‘banco’, più matto di noi, si è unito quasi subito, sia come accettatore, sia come compagno di merende, non abbiamo avuto scampo, quel po’ di ritegno che ancora mostravamo con orgoglio, si è come volatilizzato, e noi, abbiamo ceduto le armi.
Balli e canti si sono impadroniti di noi, vino e sformati di verdure hanno accompagnato la nostra giornata, e alla fine, giacchè ce lo meritavamo, il nostro Marco, ci ha offerto un’ottima torta di mele.
Il nostro sub-comandante, più ligio al dovere, ha disdegnato il cibo offerto, non disdegnando però, il buon vino che mai gli è mancato.
Abbiamo raggiunto ‘il fondo’, quando, qualche scellerato tra di noi, pensando di fare cosa giusta e di attirare gente, ha gridato: Scec fresco, scec bello!
Abbiamo attirato nella nostra follia anche Marco, che non poteva sottrarsi, ed anche Fabio, che dopo poche resistenze, ha ceduto!
Aiutaci Guido a ritrovare la retta via!
Credo che bisognerà parlare seriamente di questa nostra linea ‘nazional-popolare’, che di certo non ci condurrà molto lontano.
Dovremo imparare a contenere la nostra spropositata allegria e mostrarci seriamente impegnati , perché ‘serio’ é il mondo che proponiamo; rigore e sacrificio, rinunce e dolore, o no?
Caro Guido, come siamo belli, quanta allegria e gioia e siamo contagiosi, abbiamo contaggiato anche Malik,che, tra l’altro ci ha raggiunti, al parco, dopo il lavoro, condividendo con noi gli ultimi momenti di follia.
Abbiamo avuto un successone! Abbiamo lavorato tanto, prima fra tutti il nostro sub-comandante, sempre appiccicato al tavolo, anche quando accennava a passi di danza.
Il successo più grande lo abbiamo avuto con la responsabile dell’evento, che subito ci ha proposto un posto dove incontrarci e ci ha suggerito di contattare palestre ed altri esercizi commerciali che lei conosce bene.
Comunque, se questo può rallegrarti e sollevarti, Antonio ed io, abbiamo sentito il bisogno di sollevare le sorti della nostra sciagurata brigata, e soprattutto di conferirle un certo ‘tono’, insomma, un po’ di sana cultura.
E quindi abbiamo deciso, se voi vorrete, di iniziare le nostre riunioni, allietandovi con il nostro canto, della tradizione classica, naturalmente, per me Mozart andrebbe più che bene.
A proposito, Antonio, contralto a chi? Io sono soprano!
Ti abbraccio con affetto immenso, Guido! Spero tu voglia perdonare le mie divagazioni, ma io mi diverto tanto!
Ti voglio bene
Vi voglio bene
Lucia















